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FORNITURA PELLETS DI PRIMA QUALITA’

 


 

 

Riscaldare con stufe e caldaie a pellet è il sistema più economico che GUERNIERY ENERGY è in grado di fornire con continuità a prezzi competitivi.

Il riscaldamento a pellet si divide in due categorie:

Le caldaie a pellet: sono impegate come riscaldamento centrale, installate perlopiù in appositi vani caldaia. Sul mercato si possono trovare caldaie che si differenziano per funzionamento, automatico e semiautomatico; in alternativa si possono trovare caldaie a pellet a parete che funzionano secondo il principio delle basse temperature.

Le stufe a pellet: sono utilizzate per riscaldare un unico ambiente attraverso l’immissione di aria calda, o come riscaldamento centrale attraverso il mantello d’acqua installato nella stufa ed in grado di diffondere calore in tutto l’ambiente abitativo.

 

5 sono le tecnologie di alimentazione e combustione:

  • Alimentazione con griglia a lamelle girevoli: i pellet cadono dall’alto su numerose lamelle in acciaio che si girano lentamente e hanno un piccolo spazio tra di loro. Un pettine pulisce a ogni giro gli spazi, affinché la cenere possa cadere senza impedimento e l’aria di combustione possa salire verso l’alto.
  • Sottoalimentazione a spinta: i pellet sono trasportati dal basso tramite una coclea in un braciere, qui avviene la combustione e la cenere rimanente cade dai bordi nel cassetto cenere.
  • Alimentazione laterale: questo funzionamento è simile a quello della sottoalimentazione a spinta, solo che il combustibile entra lateralmente trasportato sempre da una coclea. Sia il braciere sia l’alimentazione dell’aria possono avere forme speciali per adeguamenti a funzionamenti particolari.
  • Alimentazione per caduta dall‘alto: in questo sistema di funzionamento i pellet cadono dall’alto tramite un condotto di caduta nel braciere, il quale grazie al suo dimensionamento permette di controllare esattamente la combustione. Questa tecnica in confronto delle altre produce la minor quantità di cenere, che è allontana dal braciere dal sistema di pulizia. Questo tipo di caricamento è usato soprattutto per le stufe a pellet.
  • Alimentazione per aspirazione: la totale sicurezza contro incendi o ritorno di fiamma in collegamento a un aspiratore completamente in metallo impedisce il rivestimento con polvere del ciclone o della turbina d’aspirazione. Il ciclone, sottile e alto, ripulisce l’aria di ritorno dalla polvere garantendo così intervalli di funzionamento più lunghi della turbina. Il letto delle braci regolabile, grazie al principio di caduta, permette assieme alle alte temperature della camera di combustione capacità di modulazione uniche.

 

 

Cosa sono i pellets?

 

I pellet di legno sono ricavati dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri normatizzati. Possiedono un potere calorifico di ca. 5 kWh/kg, che corrisponde a un equivalente in gasolio di ca. 2,16 kg/l o di 3,33 l/l OE e hanno un peso specifico di 650 kg/Sm³. Il contenuto energetico di un chilo di pellet corrisponde all’incirca a quello di ½ chilo di gasolio da riscaldamento. Il pellet normatizzato è lungo da 2 a 5 cm e ha un diametro di 6 – 10 mm. Nell’ambito tedesco si usano principalmente pellet con un diametro di 6 mm e una lunghezza di 3 – 4 cm.

Il pellet è una forma moderna di biomassa compressa. Viene utilizzato per il riscaldamento domestico così come per caldaie di grossa taglia. Viene infine utilizzato come combustibile nei grandi impianti delle centrali termoelettriche.

La materia prima utilizzata è principalmente il legno: si tratta spesso di residui della lavorazione industriale — mobilifici o imprese di costruzioni — o derivanti dalla gestione forestale. Altre biomasse possono essere utilizzate per produrre differenti tipologie di pellet.

E' importante che il pellet, in particolare se destinato all'uso domestico, non contenga sostanze quali vernici, colle o impregnanti che, bruciando, possono generare fumi dannosi per la salute.

Come viene prodotto il pellet?

Il ciclo di produzione del pellet è composto da più fasi. Puoi seguire i diversi passaggi cliccando sulle immagini qui sotto e scorrendo la pagina.

Materia prima

Il pellet viene prodotto a partire da legno vergine. Da dove si prende questo legno? Direttamente dal bosco, secondo appositi piani di gestione forestale, o usando i residui della lavorazione del legno — segatura e cippato — che le segherie vendono o utilizzano loro stesse. In entrambi i casi si può ottenere un prodotto di qualità: l'importante è che la materia prima non contenga sabbia o composti chimici come vernici ed impregnanti.

La qualità del pellet

La qualità del pellet dipende da molti fattori: il tipo di essenza, la granulometria, il suo stato di conservazione, la modalità di manipolazione, la modalità di essicamento, la modalità di macinazione ed il processo di cubettatura. Spesso si guarda solo all'essenza o al colore ma è estremamente riduttivo.

I pellet non di qualità hanno un rendimento basso e, anche costando meno, possono aumentare i costi del riscaldamento. Lasciano più cenere ed arrivano a volte a bloccare la caldaia

Per quanto riguarda la materia prima, si tratta di scegliere il tipo di legno (abete, faggio, larice, rovere...) e soprattutto di verificare che non contenga leganti sintetici, vernici o terra. Mentre la presenza di vernici dipende dall'utilizzo di legni non vergini come materia prima (ad esempio infissi di finestre o scarti di pannelli truciolari), la presenza di terra è generalmente causata da uno stoccaggio non curato della segatura.

Dalla fase di produzione dipende invece la consistenza del pellet. Come abbiamo detto, è importante che nel nostro pellet non siano presenti colle o leganti sintetici di alcun tipo. Come fa allora la segatura a stare insieme? Durante il processo di cubettatura, viene compressa attraverso una trafila — essenzialmente un annello d'acciaio con tanti buchi — e si scalda. Il fattore fondamentale è qui la pressione a cui viene sottoposta la segatura: maggiore la pressione, maggiore la temperatura, migliore il pellet. Pellet prodotti con macchinari non adatti o risparmiando sull'energia bruceranno molto più in fretta diminuendo il rendimento della stufa o della caldaia

Di seguito riportiamo alcune verifiche che possono essere fatte per controllare la qualità del pellet.

 

Tabella: Caratteristiche di un pellet di qualità e metodi di verifica.
Fonte: English Handbook for Wood Pellet Combustion

Caratteristiche

Possibili verifiche

Durante la combustione, l'odore deve essere lo stesso di quando si brucia del legno

Se durante la combustione il pellet emana un odore differente da quello della legna, potrebbe essere necessario verificare il contenuto del prodotto

Il pellet non deve contenere leganti o additivi

Il pellet che non contiene additivi si disfa quando supera un certo livello di umidità. Per provare, è sufficiente metterne un po' nell'acqua: i vari elementi di segatura dovrebbero impregnarsi d'acqua e separarsi

Il pellet deve contenere poca polvere di legno

La presenza di una grande quantità di polvere di legno nel pellet è indice di un pellet che si sgretola.

Il colore deve essere simile a quello del legno

Il pellet deve essere di un colore omogeneo simile a quello del legno. Il colore può variare a seconda del tipo di legno usato e del contenuto o meno di corteccia. La parte superficiale può essere scura a causa del processo di produzione. Il pellet non deve contenere altro se non legno: particelle di vernice, plastica o simili potrebbero rovinare l'impianto ed essere dannose per la salute

Il contenuto di umidità deve essere inferiore al 12%

Un pellet dal contenuto d'acqua troppo elevato, come nel caso del punto precedente, non mantiene la sua consistenza. La presenza di umidità diminuisce la resa della combustione perchè parte dell'energia viene usata per far evaporare l'acqua. Un pellet con un alto contenuto di umidità produce un fumo bianco durante la combustione

Combustione e Fumi

La combustione del pellet produce dei fumi di scarico. Perchè questi non siano dannosi per la salute e l'ambiente, il pellet deve contenere solo legno. Non sono necessarie colle per tenere insieme la segatura e la materia prima non deve contenere vernici o impregnanti. La lignina, naturalmente contenuta nel legno, è un legante sufficiente.

Emissioni di CO2 per diversi tipi di combustibile a parità di energia prodotta:

pellet di legno:

0.108 g/MJ

paglia:

0.108 g/MJ

gasolio:

0.972 g/MJ

gas naturale:

0.720 g/MJ

 
 
 

Per il pellet e la paglia, solo la quantità di CO2 emessa durante il trasporto deve essere presa in considerazione. La quantità prodotta durante la combustione è la stessa che viene sottratta dall'atmosfera durante la crescita della pianta.

In questo modo, bruciare del pellet è come bruciare della legna, con il vantaggio di una maggiore efficienza e praticità. Svantaggi rispetto al classico camino: è meno romantico e non ci si può fare la grigliata (ma esistono delle cucine a pellet).

I fumi di scarico contengono diverse sostanze: principalmente anidride carbonica, ossigeno, vapor d'acqua ed un po' di ceneri. Diossido di zolfo e nitrogeno compaiono in percentuali molto minori al resto.

Guardando i fumi di scarico è possibile fare una prima verifica sul buon funzionamento del prodotto e della stufa. Alcune delle possibili osservazioni da fare sono le sequenti

Tabella: Possibili controlli sul fumo per verificare la qualità della combustione.
Fonte: English Handbook for Wood Pellet Combustion

LA QUALITA’ FIRESTIXX FA LA DIFFERENZA

La qualità Premium di FireStixx supera tutte le norme vigenti: questo rappresenta il miglior presupposto per un riscaldamento conveniente, tecnicamente sicuro e affidabile.

A differenza di altri pellet DINplus od ÖNorm, i valori limite imposti da FireStixx in quanto a usura, contenuto di umidità e di ceneri e massa volumica apparente sono ancora più severi di quelli previsti dalla normativa.

  • Un valore di usura più basso comporta per il pellet una solidità e una resistenza maggiori. Si genera così meno polvere e particelle sottili nel magazzino del combustibile. In questo modo migliorano sia la scorrevolezza, sia l’immissione d’aria nel bruciatore. I vantaggi: Rendimento migliore e gas combusti più puliti.
  • Il minore contenuto di umidità innalza il potere calorifico e quindi riduce i costi per il riscaldamento.
  • Il ridotto contenuto di ceneri consente una combustione pulita e quindi una minore spesa per la manutenzione.
  • La maggiore massa volumica apparente costituisce il presupposto per una maggiore densità e quindi per una maggiore densità di energia.

Ecco i vantaggi dei pellet Premium FireStixx:

  • Costi di riscaldamento più bassi grazie all'elevato rendimento
  • Lunga vita utile per il bruciatore e la caldaia
  • Gas di scarico ridotti al minimo
  • Cenere di legna estremamente ridotta
  • Minima formazione di polvere
  • Elevato comfort di riscaldamento 

 

Valori limite di FireStixx

La qualità dei pellet di legno dipende tra l'altro dai seguenti parametri:

  • un valore di usura più basso comporta per il pellet una solidità e una resistenza maggiori. Si genera così meno polvere e particelle sottili nel deposito del combustibile. In questo modo migliorano sia la scorrevolezza, sia l'immissione d'aria nel bruciatore. I vantaggi: un rendimento migliore e gas combusti più puliti.
  • Il minore contenuto di umidità innalza il potere calorifico, riducendo così i costi per il riscaldamento.
  • Il ridotto contenuto di ceneri consente una combustione pulita e quindi una minore spesa per la manutenzione.
  • La maggiore densità apparente costituisce il presupposto per un maggiore peso volumetrico e quindi per una maggiore densità di energia. 

 

 

 

ENplus

FireStixx

Vantaggi

Distribuzione di lunghezza

3,15 ≤ L ≤ 40 mm

Distribuzione di lunghezza definita esattamente

Scorrevolezza ottimale ⇒ Ridotta sollecitazione meccanica

Potere calorifico

4,6 ≤ Q ≤ 5,3 kWh/kg

circa 5,3 kWh/kg

Più energia ⇒ Più efficienza di spesa

Umidità

≤ 10 %

circa 6-8 %

Maggior potere calorifico ⇒ Minori costi di riscaldamento

Resistenza meccanica

≥ 97,5 %

≥ 98,5 %

Meno usura, meno polvere ⇒ Minori spese di manutenzione

Contenuto di ceneri

≤ 0,7 %

≤ 0,35 %

Cenere ridotta fino al 50%  ⇒ Combustione più pulita, minori spese di manutenzione

 

Pellet FireStixx conformi a DINplus e ENplus

I pellet Premium FireStixx sono certificati secondo le norme DINplus e ENplus A1. La normativa europea garantisce un'elevata e costante qualità dei pellet dalla produzione fino al cliente finale, poiché ENplus certifica anche per la prima volta il commercio di pellet. Al contempo è possibile risalire all'intera catena di fornitura.

Solo i pellet certificati in base a DINplus o ENplus garantiscono il corretto funzionamento dell'impianto di riscaldamento. In molti parametri i pellet Premium di FireStixx superano addirittura la normativa vigente.

 

I costi del riscaldamento

 

I prezzi riportati in tabella sono stati determinati da centroconsumatori.it assumendo come riferimento il consumo medio annuo (15.000 kWh, pari a ca. 1500 litri di gasolio) di una famiglia (edificio della categoria termica classe C). Tali dati possono variare sensibilmente, qualora i consumi effettivi siano molto superiori o inferiori rispetto alle ipotesi.

Per comparare tra loro i diversi combustibili si è provveduto a dividere i rispettivi prezzi unitari (ad es. 1,080/l per il gasolio) per la resa energetica (ad es. 1 litro di gasolio = 10 kWh). In questo modo si è ottenuto il costo per kilowattora (kWh) di ciascun combustibile.

Tabella: Confronto dei costi per differenti tipi di combustibile (marzo 2010).
Fonte: Centro Tutela Consumatori Utenti

Combustibile

Prezzo unitario

Valore Energetico

Prezzo per kWh

Gasolio

1,080 €/l

10 kWh/l

0,108 €

Gas liquido
(in cisterna)

1,802 €/kg

12,8 kWh/kg

0,141 €

Gas metano

0,680 €/m³

9,8 kWh/m³

0,069 €

Pellets

0,2296 €/kg

4,8 kWh/kg

0,048 €

Minuzzoli di legno

0,139 €/kg

5,5 kWh/kg

0,025 €

Legna spezzata
(mista)

0,133 €/kg

4,3 kWh/kg

0,031 €

Teleriscaldamento
(incl. eventuale
tassa fissa annuale)

0,088 €/kWh

1 kWh

0,088 €

I prezzi in tabella non includono il costo di installazione e manutenzione dell'impianto. Il grafico che segue include il costo del solo combustibile (in azzurro chiaro) e del combustibile, installazione e manutenzione (in azzurro scuro). I dati sono presentati in rapporto al costo di un impianto a gasolio. La vita dell'impianto è stimata essere 20 anni.

Figura: Costo relativo dei differenti combustibili, con e senza impianto e manutenzione. Gasolio=100 per entrambi i casi.
Fonte: Centro Tutela Consumatori Utenti

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